Eventi in Campania

    I GIOVEDI del BENESSERE

    (fino al 25-05-2017)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/24-10-2016/med/40424646e313f2dc913fa27c3fea2f42dbc37c6.JPGCosto: ridotto € 2,00
    Email: "pm-cam.martina@beniculturali.it"


    Giovedì 26 gennaio, alle ore 17, ritorna l’appuntamento con “I giovedì del benessere” dedicati, nell’ultimo giovedì del mese fino a maggio, al benessere del corpo e della mente.Il progetto è curato da Luisa Ambrosio, direttrice del Museo e da Antonia Grippa, tea-trader, con la collaborazione degli Assistenti del Servizio educativo.Negli ultimi appuntamenti si parlerà di farine, tè verde, pomodoro, olio d’oliva e vino rosso con  una visita guidata alle diverse tipologie di vasellame da tavola funzionali al tema trattato e una degustazione presentata da un esperto del settore. L’incontro  del 26 Gennaio, con  Loredana Abbate, nutrizionista è dedicato a Le farine: differenze di valori nutrizionali e di sapori .  Al termine, degustazione offerta da La Fragranza, di G. Esposito.La partecipazione agli incontri è con il biglietto di ingresso ridotto (2 euro) Calendario degli incontri - dalle ore 17 alle ore 19 23 febbraio - Il tè verde: il migliore alleato di una sana alimentazione    Antonia Grippa, tea trader - Degustazione gentilmente offerta da Il piacere di offrire il tè, di A. Grippa30 marzo - Il pomodoro: dal giallo dorato al rosso San MarzanoSalvatore Rignani, agronomo  - Degustazione gentilmente offerta da La Fiammante27 Aprile - L’olio d’oliva: i suoi diversi aromi e qualitàAlberto Ritieni, docente di Chimica degli alimenti, Dipartimento di Farmacia, UNINADegustazione gentilmente offerta dall’Azienda Olio Cavalier Tizziani 25 Maggio - Le proprietà benefiche  del vino rosso Gilda Martusciello, produttrice - Degustazione gentilmente offerta dalle Cantine Salvatore Martusciello



    I venerdì dei depositi

    (fino al 25-08-2017)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/02-03-2017/med/98d57234d615d6eb17504fbb40f46685d2b846d3.jpgTelefono: +39 0828811023
    Sito web:"http://www.museopaestum.beniculturali.it"
    Email: "pae.promozione@beniculturali.it"


    Il Parco archeologico apre i depositi: visite in italiano e in inglese ogni venerdìDa venerdì 3 marzo riparte l’iniziativa “I venerdì dei depositi” con visite guidate in italiano e in inglese ai "tesori nascosti" nei sotterranei del Museo: un’occasione unica per accedere nel cuore del Museo dove sono conservate opere mai esposte.Nei depositi si possono vedere centinaia di tombe dipinte di IV e III sec. a.C. “In linea con gli standard del MiBACT e internazionali, noi puntiamo sulla valorizzazione dei depositi, in chiave scientifica, conservativa e divulgativa, – dichiara il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel -. Entrando nei depositi, i visitatori vedono dietro le quinte di un grande museo archeologico: con restauratori, archeologi e tecnici al lavoro”Ogni venerdì, fino al 25 agosto, il visitatore potrà scoprire un percorso fuori dall’ordinario aperto al pubblico per soli pochi mesi all’anno, aggiungendo solo 1 euro al costo del biglietto d’ingresso al Parco, mentre chi possiede l'abbonamento paga solo il costo aggiuntivo.Per ogni visita è prevista la partecipazione di massimo 25 persone; l’appuntamento è alla biglietteria del Museo alle ore 10.00, 12.00 e 14.00.La visita, curata dall’Ufficio Catalogo, dai restauratori del Museo e dagli assistenti alla fruizione, durerà 40 min.La prenotazione è consigliata e può essere effettuata al numero 0828 811023 o via mail all’indirizzo: pae.didattica@beniculturali.itBiglietto: area archeologica+museo+depositi €10,00 – con abbonamento € 1,00



    Pompei e i Greci

    (fino al 27-11-2017)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/21-03-2017/med/9f4cb78b4690f736bb3cea1f1fcd9df101a8db3.jpgCosto: Intero 13 euro (ingresso scavi + mostra)
    Sito web:"http://www.pompeiisites.org"
    Email: "pompei.info@beniculturali.it"


    La mostra, curata dal Direttore generale di Pompei Massimo Osanna e da Carlo Rescigno (Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), è promossa dalla Soprintendenza Pompei con l’organizzazione di Electa.Pompei e i Greci racconta le storie di un incontro: partendo da una città italica, Pompei, se ne esaminano i frequenti contatti con il Mediterraneo greco. Seguendo artigiani, architetti, stili decorativi, soffermandosi su preziosi oggetti importati ma anche su iscrizioni in greco graffite sui muri della città, si mettono a fuoco le tante anime diverse di una città antica, le sue identità temporanee e instabili.  Sono oltre 600 i reperti esposti tra ceramiche, ornamenti, armi, elementi architettonici, sculture provenienti da Pompei, Stabiae, Sorrento, Cuma, Capua, Poseidonia, Metaponto, Torre di Satriano e ancora iscrizioni nelle diverse lingue parlate -greco, etrusco, paleoitalico-, argenti e sculture greche riprodotte in età romana. La mostra nasce da un progetto scientifico e da ricerche in corso che per la prima volta mettono in luce tratti sconosciuti di Pompei; gli oggetti, provenienti  dai principali musei nazionali e europei, divisi in 13 sezioni tematiche, rileggono con le loro ‘biografie’ luoghi e monumenti della città vesuviana da sempre sotto gli occhi di tutti.L’allestimento espositivo, che occupa gli spazi della Palestra Grande di Pompei, è progettato dell’architetto svizzero Bernard Tschumi e include tre installazioni audiovisive immersive curate dallo studio canadese GeM (Graphic eMotion).Pompei e i Greci illustra al grande pubblico il fascino di un racconto storico non lineare, multicentrico, composto da identità multiple e contraddittorie, da linguaggi stratificati, coscientemente riutilizzati: il racconto del Mediterraneo. Una narrazione che suggerisce non da ultimo, un confronto e una riflessione con il nostro contemporaneo con il suo dinamismo fatto di migrazioni e conflitti, incontri e scontri di culture.La mostra di Pompei è la prima tappa di un programma espositivo realizzato congiuntamente con il Museo Archeologico di Napoli: qui, a giugno, si inaugurerà una mostra dedicata ai miti greci, a Pompei e nel mondo romano, e al tema delle metamorfosi.



    La terra dei fiori, il progetto del duo Sasha Vinci – Maria Grazia Galesi

    (fino al 30-06-2017)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/31-03-2017/med/24f877e534fb49f18b6c9b23456b0c25c4a77d3.JPGSito web:"http://www.reggiadicaserta.beniculturali.it"
    Email: "re-ce@beniculturali.it"


    Dalla terra dei fuochi, infarcita di scorie tossiche e avvelenata dalla malavita, alla terra dei fiori, luogo in cui crescono gerbere e crisantemi, fiori che l’arte accoglie per farne espressione di bellezza, spiritualità e rinascita.La mostra, promossa dalla Reggia di Caserta in collaborazione con la galleria A29 Project Room di Gerardo Giurin Milano | Caserta, con il contributo di McArthurGlen, Axa Assicurazioni, Oliveo srl, Grand Hotel Vanvitelli. Il catalogo, bilingue, è a cura di Daniele Capra.La sequenza di grandi immagini fotografiche, ospitata nei saloni del Piano Nobile della Reggia, esprime “il percorso che ha portato il duo Vinci–Galesi ad indagare le dinamiche di identità attraverso luoghi dimenticati e spazi segnati da abbandono, trascuratezza, morte civile”.“A tale condizione – aggiunge il curatore – si contrappone il rigoglioso fiorire della natura, elemento simbolico di meraviglia, espressione della volontaria ricerca di riscatto. È il tentativo di inversione, l’espressione della necessità di superare l'impasse della condizione attuale che l’arte deve compiere. Per mostrare come anche dall’estremo abbandono si possano far germinare onestà, bellezza, dignità”.Il drappo che avvolge i due artisti è realizzato cucendo a mano migliaia e migliaia di fiori su eterei tessuti. In ossequio ad una tradizione arcaica propria delle celebrazioni religiose di un’altra terra complessa e difficile, il ragusano, sulle cui spiagge di frequente sono sbarcati disperati provenienti dall’altra sponda del Mediterraneo in fuga dalla guerra o si sono arenati corpi senza più speranza.Le immagini di Vinci–Gallesi sono visioni cariche di contrasto. Dentro ambienti spettrali di una terra violentata, i due artisti avanzano interamente avvolti in mantelli floreali, coloratissimi. I loro tratti somatici scompaiono per far posto a figure evocanti magiche presenze. Numi che disseminano colore e futuro nel grigio e nell’abbandono del presente.Vinci–Galesi propongono visioni transitorie, occasioni preziose e fugaci. Lampi di futuri possibili. Da far propri senza por tempo di mezzo. Fuggevoli quanto è fuggevole la bellezza di un fiore, meraviglia condannata ad un veloce disfacimento.L’elemento floreale trasforma, nasconde, anima. È una presenza naturale che racchiude un universo di significati simbolici che affondano le radici nelle culture e nelle mitologie più antiche.I fiori nel mondo vegetale rappresentano l’immagine della vita, della rinascita e del ciclo stagionale. Sono simbolo di gioia e di lutto, dell’eros che anima l’amore terreno e della pace che scioglie quello celeste.Nella giornata inaugurale, Vinci–Galesi daranno vita ad una performance, assieme ad un cavallo purosangue, con cui sfileranno, integralmente ammantati di fiori. Trasformati in floreali evocazioni, gli artisti avanzeranno dal giardino verso il piano nobile attraversando il porticato a cannocchiale, progettato da Vanvitelli per fornire al visitatore del palazzo una vertiginosa visione prospettica, ed il maestoso scalone centrale della residenza.Inaugurazione: 20 maggio ore 18.00



    Viaggio nella terra di De Sanctis

    (fino al 30-06-2017)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/12-04-2017/med/db7616a298fb6cd45d0697bfa28e9652c7cd720.jpgSito web:"http://www.asavellino.beniculturali.it"
    Email: "as-av@beniculturali.it"


    La mostra, ideata e realizzata dall'Archivio di Stato e allestita nei suoi spazi espositivi in via Verdi, sarà inaugurata con una conferenza dei professori Francesco Barra e Fausto Baldassarre - presso la sala blu del Complesso monumentale ex Carcere Borbonico in piazza De Marsico in Avellino - il 20 aprile prossimo. Attraverso l’esposizione di diverse tipologie documentarie (documenti d’archivio, foto, manifesti, libri, opuscoli, ecc.), la mostra ripercorrerà i momenti più significativi di Francesco De Sanctis, nostro Conterraneo, deputato e ministro della Pubblica Istruzione nei governi guidati da Cavour e Ricasoli, nonché scrittore e storico della letteratura, del quale si celebra il bicentenario della nascita (1817-2017). PROGRAMMA Convegno Complesso monumentale ex Carcere borbonico piazza De Marsico Avellino giovedì 20 aprile 2017 ore 9.30 Saluti istituzionali Maria Amicarelli, direttore Archivio di Stato di Avellino Domenico Gambacorta, presidente Provincia di Avellino Pietro Mariani, sindaco Morra De Sanctis Pietro Caterini, dirigente scolastico Istituto superiore Istruzione secondaria Agraria “De Sanctis - D’Agostino” di AvellinoIntervengono Francesco Barra, docente Università di Salerno Fausto Baldassarre, docente Istituto superiore San Giuseppe Moscati di Avellino Modera Fiorentino Alaia, funzionario archivista



    Bruno Agolini. Vicoli e veicoli

    (fino al 28-05-2017)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/24-04-2017/med/44f8a2ea1c5fee374e629fc5794a37098caeb1e.jpgEmail: "pm-cam.pignatelli@beniculturali.it"


    Nell’ antica Serra del Museo Pignatelli, aprela mostra 'Bruno Agolini. Vicoli e veicoli', organizzata dal Polo museale della Campania in collaborazione con l’associazione Amici di Capodimonte, nell’ambito di COMIC(ON)OFF, rassegna di eventi che si svolge a Napoli all’interno della manifestazione COMICON, dal 28 aprile al 1 maggio. Il progetto nasce dalle suggestioni offerte all’artista dal Museo delle carrozze, riaperto al pubblico nel 2014 negli ambienti delle antiche scuderie di Villa Pignatelli. Il nuovo allestimento con le carrozze e i calessi, con i frustini, i morsi e tutti finimenti in cuoio, racconta il viaggio nel passato e ha stimolato l’immaginazione di Bruno Agolini. Nato in Scozia e attivo tra Napoli e l’alta Savoia, Agolini presenta i suoi percorsi fantastici in una inedita serie di 40 grandi disegni colorati vivacemente a china. Ispirato dalle collezioni delle carrozze, nei suoi disegni densi di immagini, appaiono strade, carrozze, numeri, animali, ruote, piante, uccelli e tanto altro. Paesaggi incantati dove prospettive anomale e dilatate, tracciate con la leggerezza del tratto ondoso, producono rappresentazioni che appaiono come sommerse dall’ acqua, rivelatrici di connessioni sotterranee. Le opere realizzate da Bruno Agolini suggeriscono un nuovo ruolo del museo, le sue collezioni possono suscitare emozioni e idee, stimolare la creatività, dando origine a significati e percorsi personali. Catalogo edito da arte’m. Inaugurazione con invito. Apertura dalla ore 14.00



    Pirandello ed i De Filippo.

    (fino al 31-05-2017)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/28-04-2017/med/9de3e45055874ccf94da34ed55e443b8f8d2eaf2.jpgCosto: libero
    Sito web:"http://www.bnnonline.it/"
    Email: " bn-na@beniculturali.it "


    Si inaugura  il primo maggio  alla Biblioteca Nazionale di Napoli, nelle sale della Sezione Lucchesi Palli,  la mostra documentaria- iconografica Pirandello ed i De Filippo. allestita in occasione dei 150 anni dalla nascita di Pirandello. L' esposizione documenta attraverso testimonianze dell’ Archivio De Filippo  e di quello della sezione  Lucchesi Palli i richiami e le connessioni tra Luigi Pirandello  ed il teatro napoletano. Fin dal 1922 Eduardo de Filippo, dopo aver assistito  ai Sei personaggi, al teatro  Mercadante  di Napoli, rimase impressionato dalla potenza di idee e di espressione di Luigi  Pirandello : dopo quasi due anni Eduardo e Pirandello  si incontrano  a Napoli nel 1933, nel camerino del teatro Sannazzaro. Da quell'incontro  scaturisce la traduzione di  Liolà in napoletano,  affidata a Peppino De Filippo, il quale interpretò la parte del don Giovanni Siciliano per ferma volontà degli stessi Eduardo e Pirandello. Il sodalizio tra  Pirandello ed i De Filippo  prosegue fino alla morte di Pirandello nel 1936, e darà vita  alla  riduzione teatrale della novella L’ Abito Nuovo, scritta insieme dai due grandi autori teatrali ed alla versione in napoletano de Il Berretto a Sonagli a cura dello stesso Eduardo. Il Berretto a Sonagli ebbe un grande successo di pubblico e di critica così non fu per l’Abito nuovo , che fu portata in scena  solo nel 1937 da Eduardo, insieme a Peppino e Titina.La mostra evidenzia la connessione tra Pirandello e la cultura napoletana ed illustra anche l'intenso rapporto di amicizia e di collaborazione artistica di Pirandello e Raffaele Viviani. L'autore-attore napoletano fu molto stimato dal drammaturgo siciliano di cui traspose in dialetto napoletano tre testi: La patente, Pensaci Giacomino! e Bellavita. 



    Libri al Museo. Letture/Incontri/ Scritture

    (fino al 25-05-2017)
    Informazioni Evento:
    Email: "sabap-sa.pontecagnano@beniculturali.it"

    Ultimo appuntamento con Libri al Museo. Letture\ Incontri\ Scritture al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano ‘Gli Etruschi di Frontiera’ che aderisce per il secondo anno alla manifestazione Il Maggio dei Libri, realizzata in collaborazione con il Comune di Pontecagnano – Faiano, con un ricco programma di incontri dedicati alla promozione alla lettura Quattro appuntamenti al Museo, curati da Gina Tomay direttore del museo, con l’obiettivo di promuovere l’avvicinamento alla lettura e la conoscenza del ricco patrimonio archeologico esposto nel Museo. Le tematiche che saranno al centro delle presentazioni di libri e dei reading con gli autori rientrano pienamente nei filoni tematici elaborati dal Centro Nazionale per il libro e la lettura in occasione della settima edizione dell’iniziativa e coinvolgeranno un pubblico vasto, appartenente a diverse fasce di età. In particolar modo si è scelto di dare spazio ai temi della lettura come strumento di benessere, attività di educazione permanente in grado di favorire il benessere psicofisico, della legalità, con letture e un dibattito sul senso di responsabilità civile e sulla lotta alla criminalità, e del paesaggio, in particolar modo quello campano, che fa da sfondo alle trame dei romanzi protagonisti della rassegna. Gli incontri saranno presentati dalla giornalista Francesca Salemme Calendario degli incontri 7 maggio, ore 10 – 13, Parole di carta. Origami, letture e giochi L’intera mattinata dedicata a bambini e ragazzi prevede la lettura animata Il ragno tessitore e lo svolgimento di laboratori di manipolazione della carta a cura dell’associazione culturale Saremo Alberi. A seguire la presentazione del libro Insistere ha senso! Ha senso insistere? di Maria Pagano. 11 maggio, 17.30, Intrigo a Ischia Il terzo libro della giornalista e scrittrice Piera Carlomagno è un giallo torbido e affascinante ambientato sull’isola partenopea e a Napoli che mostra i diversi volti della città, da quello malavitoso all’aristocratico. Un romanzo anche sulle donne, in particolar modo quelle della camorra. Liberamente ispirato alle ambientazioni e atmosfere di Matilde Serao. 18 maggio, 17.30, Il Sindaco gentile. Gli appalti, la camorra e un uomo onesto Il romanzo di Marcello Ravveduto dedicato alla figura di Marcello Torre, sindaco di Pagani ucciso dalla camorra l’11 dicembre del 1980, e la presenza, oltre che dell’autore anche di Annamaria Torre, figlia del sindaco, rappresentano l’occasione per aprire un dibatto sui temi della legalità e della lotta alla criminalità organizzata. 25 maggio, 17.30, L’amore è eterno finché non risponde Un divertente romanzo d’esordio edito da Einaudi per l’autrice, nonché avvocato, Ester Viola sull’infinito universo dei sentimenti. Ancora Napoli fa sfondo ai “disastri sentimentali 2.0” e ai fraintendimenti nei rapporti di coppia raccontati con lucidità e ironia da chi da anni è considerata una tweet-star dei social network.



    Van Dyck per il ciclo L’Opera si racconta

    (fino al 25-06-2017)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/09-05-2017/med/a54d4b42401f8b31ccd17d41e9e921594a09996.jpgCosto: 8,00 Euro
    Sito web:"http://www.museocapodimonte.beniculturali.it"
    Email: "mu-cap.accoglienza.capodimonte@beniculturali.it"


    Da giovedì 11 maggio alle ore 11.30 (sala 6, primo piano), l’opera Cristo in Croce del pittore fiammingo Van Dyck apre il ciclo L’Opera si racconta: esposizioni di capolavori conosciuti ma anche poco noti o in deposito, un’iniziativa che servirà a mettere in risalto dipinti, sculture e oggetti d’arte della straordinaria collezione del museo raccontati in una chiave nuova e in dialogo con altre opere. Il ciclo L’Opera si racconta permetterà così di scoprire le migliaia di storie custodite nel Museo di Capodimonte, storie di uomini e donne, luoghi e aneddoti, segreti del mestiere che attendono soltanto di essere raccontate per svelare la complessità dell’opera, protagoniste nella sala 6 (primo piano) dedicata all’inizio del percorso di visita. La prima opera a raccontarsi è il Cristo in Croce di Van Dyck, grande pittore fiammingo che giunge in Italia nel 1621 diventando l’elegante ritrattista di riferimento dell’aristocrazia del tempo. Il Cristo in Croce di Anton Van Dyck, nell’esposizione a cura di Mariolina Cilurzo e Laura Duquesne, due studentesse de l’École du Louvre e Sciences Po, coordinate dallo staff del museo, si staglia, nel momento culminante dell’agonia, contro un cielo scuro e turbolento, acceso da riflessi dorati, dal tipico pittoricismo fiammingo. L’opera dialoga in sala, con alcuni disegni e incisioni, con i momenti più drammatici della narrazione evangelica. Dall’Elevazione della croce di Belisario Corenzio e dello stesso Van Dyck alla Crocifissione di Dürer, alla Deposizione e la Pietà, attribuite rispettivamente a Perin del Vaga e Marco Pino. E’ il cuore della comunicazione museale raccontare le singole opere d’arte presenti nel museo e ripercorrere così il mondo a cui appartenevano ha affermato il direttore Sylvain Bellenger. Anton Van Dyck (Anversa, 1599). Figlio di un ricco mercante, a 10 anni si avvia alla carriera pittorica e a 17 ha già un suo studio. L’artista arriva in Italia nel 1621, su consiglio del maestro Peter Paul Rubens, per studiare l’armonia lineare dei grandi artisti del Rinascimento e perfezionarsi sulle composizioni religiose, come quelle con il Cristo in croce. Nel corso del viaggio il pittore si stabilisce a Genova, dove diviene il ritrattista di riferimento dell’elegante aristocrazia locale ed è richiesto nei maggiori centri artistici d’Italia (Roma, Venezia, Torino e Palermo). Cavalieri e dame frequentano quotidianamente il suo studio. I soggetti sacri eseguiti da Van Dyck nei sei anni trascorsi in Italia documentano la qualità di raffinato colorista acquisita attraverso la costante osservazione delle opere di Tiziano, più volte copiate dall’artista nei taccuini di studio. Nella sua esperienza italiana saranno molto significativi gli incontri con pittori e scultori, tra questi quello in Sicilia con la pittrice Sofonisba Anguissola di cui lo stesso Van Dyck racconta: Ho ricevuto maggiori lumi da una donna cieca che dallo studiare le opere dei più insigni maestri. La maturazione artistica raggiunta negli anni italiani gli consente, tornato ad Anversa (1627-32), di assolvere importanti commissioni per le chiese delle Fiandre. Nel 1632 si reca a Londra dove rimarrà fino alla morte nel 1641. Nominato pittore di corte di Carlo I, diventa l’influente e malinconico ritrattista di una società sfarzosa ed elegante.  Per info:Ufficio Accoglienza e valorizzazionetel. 081 7499130 (10.00-13.00 | 15.00-17.00) tranne il mercoledì.email: mu-cap.accoglienza.capodimonte@beniculturali.it Per raggiungere il Museo di Capodimonte:Navetta Shuttle da Piazza Trieste e Trento (Teatro San Carlo)Fermate a richiesta lungo il percorsoTariffe da 2 euro per singola tratta per i napoletani e da 5 euro per i turisti



    "Le piccole persone" in difesa degli animali e altri scritti

    (fino al 26-05-2017)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/documents/22-05-2017/3bb2ab7decaf486e19f7df9265437e8a3c1f53.pdfEmail: "as-na@beniculturali.it"


    Venerdì 26 maggio 2017, alle ore 16.00, nella Sala Catasti dell’ Archivio di Stato di Napoli, avrà luogo la presentazione del volume di Anna Maria Ortese “Le piccole persone” in difesa degli animali e altri scritti, a cura di Angela Borghesi.



    Premiazione VI Concorso di idee "L'Ecomuseo. Il futuro della memoria "

    (presso Palazzo Ruggi d'Aragona, fino al 25-05-2017)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/23-05-2017/med/6e24cdbb1d2e9809d3b3258b3c1a3bc344a87.jpgSito web:"http://ambientesa.beniculturali.it"
    Email: "anna.demartino@beniculturali.it"


    Presso la Sala conferenze della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino,  si tiene la cerimonia di premiazione delle scuole di Salerno e di Avellino che hanno preso parte al VI Concorso di idee L’Ecomuseo.Il futuro della memoria, articolato in cinque sezioni: Individuazione di percorsi ecomuseali e realizzazione di mappe di comunità; Patrimoni da osservare/Inventari partecipati; EcoClick; EcoVisual; Ecoletteratura/ecopoesia. Il progetto, curato dal Servizio educativo della Soprintendenza e diffuso in rete regionale in collaborazione con la Soprintendenza ABAP per le province di Caserta e Benevento, intende promuovere nelle nuove generazioni atteggiamenti virtuosi di cittadinanza attiva e di tutela partecipata del patrimonio culturale e paesaggistico del territorio. I giovani concorrenti, dalla scuola primaria ai licei, hanno aderito con entusiasmo all’invito ad attivarsi in prima persona e guidati dai loro insegnanti, con il costante supporto del Servizio educativo della Soprintendenza di Salerno, si sono cimentati in un monitoraggio attento delle peculiarità identitarie delle proprie comunità di appartenenza, ricercando notizie storiche, tradizioni, usi e costumi anche dimenticati, effettuando sopralluoghi in luoghi non conosciuti o visitando con nuovi occhi luoghi noti, intervistando gli anziani del paese e i grandi di casa. Poi piccoli e grandi hanno affrontato il momento della rielaborazione creativa delle ricerche dando vita a colorate mappe di comunità, réportage fotografici e audiovisivi, poesie in cui, in maniera critica e attenta, non si sono limitati ad osservare lo stato di degrado in cui versano realtà paesaggistiche e monumentali del territorio, ma hanno proposto nuovi percorsi di visita e soluzioni di arredo urbano rispondenti alle attuali esigenze di vivibilità dei centri storici. Una documentazione importante, ricca, implementabile nel tempo, un ecomuseocreato dai ragazzi per condividere quanto appreso, denunciare situazioni di degrado, proporre soluzioni di sviluppo economico e culturale in linea con l’eredità del passato, per dare futuro alla memoria. A condurre la manifestazione, insieme al Responsabile del Servizio educativo dott.ssa Anna De Martino, sono giovani esperte in beni culturali del Centro Turistico Giovanile Noukria di Nocera Inferiore, attivamente impegnate nella conduzione delle attività di educazione al patrimonio rivolte alle scuole di ogni ordine e grado.



    I giorni di Paestum

    (fino al 28-05-2017)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/25-05-2017/med/87de51a1a127ac36d41fae278323be584dad5e3d.jpgCosto: € 9,00 ingresso al museo e all'area archeologica - € 4,50 ridotto tra i 18 e 25 anni
    Sito web:"http://www.museopaestum.beniculturali.it"
    Email: "pae.promozione@beniculturali.it"


    Viviamo due giorni come gli antichi romani tra i templi, il foro, l'anfiteatro e le botteghe di Paestum:dalle 10.00 alle 17.30 sarà come fare salto nel passato per rivivere l’emozione e la suggestione della Paestum romana: dall’Anfiteatro al Tempio della Pace, dal Foro al Comitivm, sarà possibile incontrare matrone, senatori, patrizi, plebei, commercianti;dalle 10:00 alle 15:30 i più piccoli potranno partecipare a una caccia al tesoro a tema;alle 17.00, nell’anfiteatro, si assisterà ai giochi dei gladiatori offerti da Quinto Arrio Serio.Presso il Tempio di Nettuno il sacerdos ricostruirà un rito basato su antiche fonti, interamente recitato in latino, con processione sacra.Ecco le curiosità: - come mangiavano gli antichi Romani? Quali erano le pietanze del popolo, quali quelle dei ricchi? Come veniva macinato il grano per fare il pane, e quale pane veniva mangiato maggiormente?Scopritelo nella bottega che si affaccia sul Foro di Paestum con l’archeo-cuoca IVCVNDA, che sfornerà il pane, vi farà assaggiare il libum di Catone, il celeberrimo garum oppure bere un bicchierino di mulsum, il vino speziato romano;- come ci si curava in epoca imperiale a Roma? E prima? Quali erano le erbe mediche? Quali gli strumenti chirurgici usati dai Romani? Scopritelo con il medico greco Eutyches, esperto di medicina.E poi si potrà scoprire come venivano realizzate le monete, quali erano le essenze, gli oli profumati, le polveri che utilizzavano le ricche matrone per truccarsi; provare a usare un telaio, a tessere una trama, presso la bottega del tessitore con dei telai ricostruiti e perfettamente funzionanti.I personaggi storici che si incontrano lungo il percorso forniranno informazioni, storiche e tecniche, in italiano e in inglese.L'iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso al Museo e all'area archeologica (€ 9,00 – ridotto € 4,50 tra i 18 e i 25 anni – gratuito fino a 18 anni) e nell'abbonamento PAESTUM MIA.L’evento, in collaborazione con il Parco Archeologico di Paestum, è ideato e promosso dall'Associazione Culturale SPQR di Roma, insieme a Mos Maiorum e Romanitas da anni impegnate nella rievocazione storica, nella valorizzazione di siti archeologici e musei con living history, e come consulenti in documentari storici come Ulisse di Alberto Angela, e in quelli realizzati per History Channel e The National Geographic Channel.I giorni romani di Paestum sono in programma anche per  il 9 e 10 settembre 2017.



    A piedi nudi nel parco

    (fino al 28-05-2017)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/25-05-2017/med/85374b636178622fca60b35587cddfa34becbfdb.bmpCosto: gratuito
    Email: "pm-cam.martina@beniculturali.it"


    Da venerdì 26 a domenica 28 maggio, torna il festival “A piedi nudi nel parco”, una manifestazione di danza e di musica dal vivo nella Villa Floridiana, giunta alla sua V edizione. Un festival molto amato da grandi e piccoli che propone spettacoli di danza contemporanea, etnica e lezioni aperte a tutti, immersi nella natura, per avvicinare più persone possibili all'arte della danza. La partecipazione è gratuita. La manifestazione è organizzata dal Circuito campano della danza, in collaborazione con il Polo museale della Campania e il Comune di Napoli- Assessorato alla Cultura; direzione artistica di Simona Lisi e Maria Grazia Sarandrea; sponsor Cantina La Barbera. Sabato 27 e domenica 28 maggio, alle ore 12,30 dopo gli spettacoli di danza, gli ospiti del Festival potranno partecipare, con il biglietto ridotto, a una visita gratuita alle collezioni d'arte orientale ed occidentale del museo, guidata dagli studenti della classe III G del Liceo Comenio e della classe I E del Liceo Pansini di Napoli che aderiscono ai progetti di “Alternanza Scuola – Lavoro. PROGRAMMA venerdì 26 maggio, ore 17.00 Le ali di Noor - Spettacolo di Danza araba di Halima a seguire lezione di danza orientale aperitivo in collaborazione con il Caffè Villa Floridiana sabato 27 maggio, ore 11.00 Introduzione al Kutiyattam - antico teatro-danza indiano conferenza/dimostrazione con Giovanna Summo in collaborazione con Con.cor.D.A.- Consorzio coreografi per la danza d'autore sabato 27 maggio, ore 17.00 Human Bodies spettacolo di danza contemporanea, a cura di Artgarage a seguire lezione di movimento somatico con Simona Lisi domenica 28 maggio, ore 11.00 Lezione di danza con musica dal vivo con Maria Grazia Sarandrea e Giovanni Imparato



    Già mi trovai di Maggio

    (fino al 28-05-2017)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/25-05-2017/med/d05129228d1d4c1789fd6629f253b91306be4b6.JPGCosto: 6,00 €
    Email: " accoglienza.sanmartino@beniculturali.it"


    Nel Refettorio della Certosa di San Martino, la Società Polifonica della Pietrasanta presenta un programma di polifonia a “Cappella” tra Cinqueento e Novecento, incentrato sulla Villotta, genere vivace e dalla scrittura raffinata ed attenta, sulle sue derivazioni cinquecentesche nonché sulla ripresa neomadrigalistica del Novecento. Saranno eseguite Villotte di Filippo Azzaiolo e Orlando di Lasso, dalle tematiche per lo più di soggetto amoroso e scherzoso. I brani neomadrigalistici comprenderanno, invece, il trittico di Bruno Bettinelli, dal titolo Tre espressioni madrigalistiche e brani di Adone Zecchi e Davide Liani, noto per aver musicato testi di J. Prevert. La Società Polifonica della Pietrasanta nasce come associazione culturale nel 1998 nella chiesa di S. Maria Maggiore, detta della Pietrasanta, sul Decumano Maggiore, con lo scopo di diffondere la musica vocale e corale, sia sacra che profana, con particolare attenzione al Barocco e al periodo contemporaneo. Oggi, pur spostata in altra sede, mantiene il suo radicamento nel centro storico di Napoli ed è guidata dalla fondazione dal maestro Rosario Peluso. Obbiettivo principale del gruppo è la formazione musicale e culturale della figura del cantore e la ricerca di nuove forme di espressione corale e di didattica musicale.