Eventi in Campania

    2018: UN NUOVO ANNO A PAESTUM in calendario ritornano gli appuntamenti più attesi, ma anche qualche novità e qualche sorpresa fuori programma

    (fino al 31-12-2018)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/31-10-2017/med/506831b3e31749663a49e6b147c848a634eb29e.jpgCosto: € 9,00 (biglietto cumulativo museo e scavi) - € 4,50 ridotto - gratuito fino a 18 anni
    Sito web:"http://www.museopaestum.beniculturali.it "
    Email: "pae.promozione@beniculturali.it"


    Il 2018 sarà “PAESTUM INSIDE”. Non solo perché a Paestum è possibile entrare nei templi e nei depositi, ma anche perché il sito UNESCO, con la complicità del paesaggio, entra nell’anima di chi lo visita, dal settecento fino a oggi.“Fare il secondo programma annuale era la vera sfida. - dichiara Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Paestum - Abbiamo dimostrato che manteniamo le promesse, e quando le cose funzionano, diventano per noi un modello. Un altro passo verso quello che dovrebbe essere la normalità in un sito UNESCO quale Paestum”. Evento centrale del prossimo anno sarà la Tomba del Tuffatore: la più antica tomba dipinta con scene figurative nel mondo greco fu trovata 50 anni fa, nel 1968. La rappresentazione del giovane che si tuffa nell’acqua, famosa in tutto il mondo pone ancora molti quesiti e il dibattito scientifico sul suo significato continua. All’anniversario saranno dedicati una mostra, che si inaugurerà il 3 giugno, e un convegno internazionale, che si terrà dal 4 al 6 ottobre.Tramonti e passeggiate tra i templi illuminati: ritornano, nei mesi di luglio e agosto dal venerdì alla domenica, le aperture straordinarie fino a mezzanotte con “Paestum by night ” e la rassegna di musica e danza “Heraia – musica ai templi” ogni venerdì nei pressi del tempio di Nettuno. Si riconferma, inoltre, per la prima domenica del mese con ingresso gratuito per tutti, l’appuntamento con il “Sentiero degli Argonauti” passeggiate dal tempio di Athena al mare guidati da Legambiente.La novità di quest’anno è l’iniziativa “Family lab “: ogni prima e terza domenica del mese tutta la famiglia verrà coinvolta in divertenti itinerari per esplorare diverse parti del Museo, alla scoperta dell’antica città di Paestum.Ogni seconda domenica del mese, da marzo a dicembre, visite guidate con “Paestum per tutti“: grazie ad un percorso senza barriere architettoniche, si potrà entrare all’interno della Basilica, il tempio più antico di Paestum e attualmente l’unico nel Mediterraneo accessibile a tutti. Da marzo ad agosto, ogni venerdì, si apriranno le porte dei depositi con visite guidate in italiano e inglese.A marzo, maggio e settembre, di nuovo in programma i “Giorni romani di Paestum“, con rievocazioni storiche grazie alla collaborazione delle associazioni. Oltre agli appuntamenti fissati che troverete nel calendario 2018 (scaricabile all’indirizzo http://www.museopaestum.beniculturali.it/2018-un-nuovo-anno-a-paestum/ ), non mancheranno le sorprese…. ma queste le conoscerete man mano: basterà seguirci attraverso il nostro sito web, i nostri canali social e la stampaIl video “Paestum inside” è visibile sul canale youTube e sulla pagina Facebook del Parco Archeologico di Paestum (https://www.youtube.com/watch?v=dPFDMwAf4Mg) 



    La prima e terza domenica di ogni mese #FamilyLabPaestum: Laboratori didattici per famiglie

    (fino al 31-12-2018)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/16-01-2018/med/681ed0554ccb98dab18135d505d8dc2944adc5e.jpgCosto: Costo del laboratorio € 3,00 a persona
    Telefono: +39 0812395653 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 17:00
    Email: "pae.promozione@beniculturali.it"


    Per tutto l’anno, la prima e terza domenica di ogni mese, alle ore 11:30 e 16:30 parte la nostra nuova attività didattica #FamilyLabPaestum: un viaggio che porterà tutta la famiglia alla scoperta dell’antica storia della città di Paestum! L’iniziativa dura 1 ora durante la quale le persone saranno guidate lungo un breve itinerario a tema a cui seguirà un laboratorio creativo: e sarà qui che adulti, bambini e ragazzi potranno liberare la propria creatività realizzando disegni o sculture. Ogni data avrà un tema diverso che accompagnerà la visita e il laboratorio: pian piano si potrà conoscere Paestum e la vita dei suoi abitanti nel corso dei secoli. Le foto delle “piccole opere” entreranno a far parte di un album dedicato da sfogliare on line sulla pagina facebook del Parco Archeologico di Paestum nella sezione dedicata all’evento oppure digitando #FamilyLabPaestumCosto del laboratorio: €3,00 da aggiungere al costo del biglietto d’ingresso al Parco Archeologico di Paestum, che per domenica 7 gennaio è gratuito; chi è in possesso dell’abbonamento Paestum Mia e chi ha meno di 18 anni paga solo il costo del laboratorio.Massimo 20 partecipanti per turno; prenotazione obbligatoria alle mail pae.didattica@beniculturali.it o info@lenuvole.it oppure telefonando al numero 0812395653 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 17:00



    A Paestum per tutto il 2018 si festeggia l’anno del cibo con Slow Food Cilento (la quarta domenica di ogni mese)

    (fino al 23-12-2018)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/25-01-2018/med/43c1cef6eb8434a9e864ae6e139c1bdae7ff013.jpgCosto: € 3,00 più ingresso museo
    Telefono: +39 3394758553 / 3455859155
    Sito web:"http://www.museopaestum.beniculturali.it/paestum-con-slow-food-cilento/"
    Email: "pae.promozione@beniculturali.it"


    Il 2018, così come annunciato dal ministro Franceschini, è l’anno del cibo italiano e al Parco Archeologico di Paestum da domenica 28 gennaio 2018, partono i Laboratori del Gusto in collaborazione con Slow Food Cilento. I laboratori si ripeteranno ogni quarta domenica del mese fino a dicembre e saranno dedicati ogni volta a prodotti diversi: il laboratorio di questa domenica sarà “Le noci per conservare la luce”.Si tratterà di degustazioni speciali guidate da esperti del settore enogastronomico e di Slow Food con il supporto di artigiani e produttori, cuochi e selezionatori che accompagneranno i partecipanti alla scoperta dei prodotti dell’enogastronomia di eccellenza. I partecipanti ai laboratori potranno toccare con mano, annusare, assaggiare anche attraverso la conoscenza diretta di prodotti e produttori presenti nel territorio cilentano, oltre che di storie e racconti tra antico e contemporaneo con l’obiettivo di integrazione tra il sito archeologico e gli altri attori del territorio e il coinvolgimento dei più giovani in attività ludiche per avvicinarli alla storia, all'archeologia e ai miti attraverso il cibo.La partecipazione sarà prevista per un massimo di 20 partecipanti; prenotazione obbligatoria entro le ore 12:00 del sabato alla mail: info@slowfoodcilento.it  tel 3394758553 / 3455859155Orari dei laboratori: ore 10:00 e ore 11:30, appuntamento alla biglietteria del museoCosto del laboratorio: € 3,00 da aggiungere al biglietto d’ingresso e all’abbonamento Paestum MiaCALENDARIO LABORATORI DEL GUSTO - ogni quarta domenica del mese per tutto il 2018• Domenica 28 gennaio: Le noci per conservare la luce• Domenica 25 febbraio: Che fico! Il monnato di Prignano Cilento; • Domenica 25 marzo: L’orto e le erbe spontanee nell’antica Poseidonia; • Domenica 29 aprile: Terra di pecore e pecunia: il cacioricotta; • Domenica 27 maggio: Miele e salubrità; • Domenica 24 giugno: Il solstizio di estate tra storia e leggenda; • Domenica 22 luglio: Il pane: templi di grano; • Domenica 26 agosto: Essenze: un viaggio attraverso l’olfatto e gli altri sensi; • Domenica 23 settembre: Che fico! Il monnato di Prignano Cilento;• Domenica 28 ottobre: Olio, ricchezza di ieri e speranza di oggi;• Domenica 25 novembre: I legumi: una ricchezza inesplorata;• Domenica 23 dicembre: Il solstizio di inverno tra storia e leggendaOltre ai Laboratori del Gusto, nel mese di aprile 2018, realizzeremo un percorso denominato “I colori del Mediterraneo – mani in pasta”, rivolto principalmente alle scuole, allo scopo di far rivivere le antiche botteghe del Foro mettendo a confronto antico e moderno attraverso attività pratiche a scelta tra paste fresche come i fusilli, formaggi come cacioricotta e mozzarella, il capocollo di fichie e il miele.L’evento si svolgerà nell’area archeologica; la partecipazione sarà prevista per un massimo di 30 partecipanti; prenotazione obbligatoria entro le ore 12:00 del giorno precedente l’evento alla mail: info@slowfoodcilento.it, tel 3394758553 / 3455859155Orari dei laboratori: ore 10:00 e ore 11:30, appuntamento alla biglietteria del museo o di Porta PrincipaleCosto del laboratorio: € 3,00 da aggiungere al biglietto d’ingresso e all’abbonamento Paestum Mia; per le scuole l’ingresso al Museo e all’area archeologica è gratuito.CALENDARIO “I COLORI DEL MEDITERRANEO – MANI IN PASTA”• Giovedì 15 marzo 2018;• Giovedì 12 aprile 2018;• Giovedì 10 maggio 2018.Sabato 28 luglio dalle ore 8:30 alle 19:30 si terrà l’evento “Cibolento nei templi” che si svolgerà in diversi spazi dell’area archeologica, dove si alterneranno convivialità, educazione al gusto, incontri con gli autori del cibo e approfondimenti. L’evento si caratterizza per la presenza dei produttori che si interrogano con i partecipanti sul futuro del cibo e sul nostro agire quotidiano per la salvaguardia del pianeta.Non è prevista la prenotazione e la partecipazione all’evento è compresa nel biglietto di ingresso al Parco e nell’abbonamento Paestum Mia.



    Piccoli e necessari. Storie di libri di piccolo formato

    (fino al 30-11-2018)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/10-10-2018/med/8999f5d227bcc78302ab0d5ca1b01d23911ccb.jpgSito web:"http://www.bibliotecauniversitarianapoli.beniculturali.it"
    Email: "bu-na@beniculturali.it"


    “Piccoli e necessari. Storie di libri di piccolo formato” mette in mostra oltre 150 libri piccoli, nani e minuscoli: manuali e vocabolari, raccolte di proverbi e classici della letteratura universale in italiano e in altre lingue, testi religiosi e per ragazzi.Pubblicati da editori storici come Chiurazzi, Pierro, Barbèra, Formiggini, Vallardi, Marzocco già Bemporad, Scheiwiller, essi rappresentano il documento di un raffinato concorso di tecniche tipografiche e testimoniano avventurosi progetti editoriali. Libri, materiale pubblicitario, piccoli mobili e tutto quanto in mostra proviene dalla collezione di Raimondo Di Maio, libraio editore in Napoli, che nelle tre collane in 32esimo della sua Dante & Descartes ha pubblicato autori quali Domenico Rea, Vincenzo Consolo, Erri De Luca, Giuseppe Montesano, Jorge Luis Borges e molti altri ancora.



    De Gustibus. Cibi e sapori antichi nell’Agro

    (fino al 21-12-2018)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/15-10-2018/med/3cb04e94cd669c6942ed29ce48402d9415e68da3.bmpCosto: gratuito
    Email: "pm-cam.sarno@beniculturali.it"


    Venerdì 19 ottobre al Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno, verrà inaugurata la mostra De Gustibus. Cibi e sapori antichi nell’Agro”, dedicata alla produzione e al consumo del cibo nelle ville rustiche che costellavano il territorio in epoca romana. Nell’anno del cibo italiano, l’esposizione racconterà l’evoluzione del gusto dall’antichità a oggi e lo stretto legame tra alimentazione, archeologia e paesaggio. Saranno esposti, per la prima volta, utensili, oggetti personali, affreschi, attrezzi, vasellame in terracotta, vetro e bronzo, legati alla produzione, alla lavorazione, alla conservazione, alla cottura e al consumo degli alimenti. De Gustibus intende valorizzare e promuovere anche una riflessione sui simboli e sul significato del comportamento alimentare da ieri a oggi, sulle funzioni sociali e culturali del cibo e della convivialità che rappresenta un “luogo” privilegiato dell’incontro e dello scambio di conoscenze, parte integrante del patrimonio e dell’identità di ogni civiltà. In occasione dell’inaugurazione apertura straordinaria del Museo fino alle ore 22.00.



    "Nessun Dorma" - Personale di Rudy Cremonini

    (fino al 26-11-2018)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/19-10-2018/med/8ab872513bef737626b8ef8bc1d13a60e030b72a.jpgCosto: 12,00 €
    Sito web:"http://www.reggiadicaserta.beniculturali.it/wp/"
    Email: "vincenzo.mazzarella@beniculturali.it"


    Reggia di CasertaSala della Fortuna, Sala dei PortiInaugurazione: venerdì 19 ottobre, alle ore 17.00Anteprima stampa: venerdì 19 ottobre, alle ore 12.00Dal 19 ottobre al 26 novembre 2018, la Reggia di Caserta presenta la mostra “Nessun dorma” di Rudy Cremonini, a cura di Vincenzo Mazzarella e Davide Sarchioni.La personale riunisce nella Sala della Fortuna e nella Sala dei Porti dieci dipinti recenti di grandi dimensioni, per la maggior parte inediti e realizzati per l'occasione, sollecitando un'affascinante immersione nell'universo misterioso e poetico della pittura dell’artista. La collocazione delle opere nelle due sale è stata concepita per innescare una relazione dialogica con gli spazi e le decorazioni della Reggia di Caserta, in un percorso onirico quasi cinematografico, composto da frame e sequenze apparentemente slegate l'una dall'altra. Il filo conduttore è la riflessione su una possibile "quotidianità" del Palazzo che diventa uno spazio metaforico e interiore, dove il vissuto individuale e le visioni più intime del pittore si annodano aduna visione “domestica” degli Appartamenti Reali. Così un soprammobile gigantesco, una donna nel sonno o una zebra nello zoo sono solo esempi di questo percorso irrazionale che ci conduce ad una lettura insolita del luogo e di noi stessi al suo interno. “Nessun dorma” vuole essere un riferimento esplicito alla celebre romanza dell'opera “Turandot” di Giacomo Puccini e alla lunga attesa di Calaf affinché sopraggiunga il giorno a liberare il suo amore dalla morte, risuonando come un'allerta, un monito per tutti a non sopirsi, soprattutto in questo contingente momento storico. Un'esortazione che l'artista rivolge a se stesso per non perdere mail'attenzione sul proprio lavoro che, sotteso a uno stato di necessità interiore, deve prendersi tutto il rischio di saper procedere in un’instabile condizione di equilibrio, per non cadere nelle facili lusinghe dei virtuosismi e degli artifici della pittura.La mostra è realizzata in collaborazione con La Di-Art, TerraMedia e Galerie Thomas Fuchs di Stoccarda, sotto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e con la partnership di Vetrya S.p.A..A chiusura della mostra verrà pubblicata una monografia sul lavoro di Rudy Cremonini, che documenterà anche il progetto espositivo alla Reggia di Caserta. Il volume, a cura di Davide Sarchioni, sarà edito e distribuito da Gli Ori, con testi in italiano e inglese di Caroline Berner Kühl, Vincenzo Mazzarella e Davide Sarchioni, e un esaustivo apparato fotografico. Mostra realizzata in collaborazione con: La Di-Art, TerraMedia, Galerie Thomas FuchsSotto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporaneePartner: Vetrya S.p.A.Ingresso: Appartamenti Storici, Parco e Giardino Inglese: intero € 12,00 / ridotto € 6,00; solo Appartamenti Storici (acquistabile quando il Parco è chiuso): intero € 9,00 / ridotto € 4,50Contatti:E-mail: re-ce@beniculturali.itUfficio StampaTHE KNACK STUDIO - Tamara Lorenzi+39 347 0712934 - tamara@theknackstudio.cominfo@theknackstudio.com - www.theknackstudio.com



    Jota Castro - CAVE CANEM

    (fino al 26-11-2018)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/23-10-2018/med/5e7516f1d91342f3867f5f0b4e32d255c6351.jpgCosto: 5,00 €
    Email: "pm-cam.santelmo@beniculturali.it"


    Nella chiesa sulla Piazza d'Armi di Castel San’Elmo si apre la mostra che rappresenta l’ultima tappa del progetto di Jota Castro a Napoli, realizzato dalla Galleria Umberto Di Marino, dal 25 al 27 ottobre, in diverse sedi espositive: Galleria Umberto Di Marino, Ipogeo di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, Riot Studio, Chiesa di San Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo e Castel Sant'Elmo, alternando opere fondamentali per il percorso dell'artista a nuove produzioni. Jota Castro continua a sviluppare le sue note a margine sulla recente storia europea, stavolta immergendosi nel cuore della città che considera come uno straordinario laboratorio sociale, per attivare punti di vista differenti rispetto alle conflittualità che animano da più parti la società contemporanea. Rileggere alcuni dei lavori alla luce dei luoghi che li ospitano significa, infatti, avvicinare la riflessione su questioni cruciali del nostro tempo alla quotidianità di chi abita il territorio, invertendo il linguaggio brutale che recentemente connota il dibattito politico con lo spiazzamento che il lavoro dell'artista è stato sempre in grado di provocare nel pubblico. La ricerca maturata durante tutto l'arco temporale della collaborazione con la galleria, infatti, si è strutturata in una coerente analisi socio-politica e culturale della crisi, partendo innanzitutto dall'evoluzione dell'idea stessa d'Europa, prima ancora che delle sue istituzioni. I temi delle migrazioni, della chiusura dei confini e dell'avvento delle politiche nazionalistiche, a seguito delle pressioni economico-fiscali e della disgregazione culturale, sono stati individuati negli anni da Jota Castro come campanelli d'allarme per il doloroso svuotamento di significato del sogno di una politica transnazionale, garante dei diritti umani e civili, che tuttavia continua a mantenere il suo fascino ideologico. Da un paesaggio cupo, di vecchi fasti ormai posticci e bellezza deturpata, il progetto di questa esposizione riparte, fornendo nuove cornici interpretative ai fenomeni presi in esame. I lavori site-specific si fanno messaggeri di una riflessione che offre uno spazio ancora possibile d'immaginazione, in cui tentare di ricucire questa ferita collettiva e ridare sostanza e concretezza a ciò che rimane della nostra storia comune. I temi della ricerca dell’artista si sviluppano nelle diverse sedi: alla Galleria Umberto Di Marino protagonista è la storia della globalizzazione del XXI secolo; nell'Ipogeo del Purgatorio ad Arco, il rischio per le giovani promesse di essere oppresse dal passato nella ricerca dei propri spazi di libertà e d'immaginazione; nelle opere al Riot Studio le ferite che restano impresse nella coscienza con un invito a cercare nuove soluzioni. Sentimenti simili animano le installazioni presenti nella Chiesa di San Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo, dove il gesto di sporgersi a guardare il futuro in una culla e ritrovare il proprio volto, come in Leche y Ceniza (2008), responsabilizza nei confronti del mondo che stiamo lasciando alle nuove generazioni, drammaticamente segnato dai confini che ci auto infliggiamo (Borders, 2006), dai rispettivi dogmatismi con cui affrontiamo il dibattito sulle conseguenze dei cambiamenti climatici (Kerigma, 2010, già esposta al Museo MADRE nella collettiva Trasparenze), dai pregiudizi che accompagnano l'incontro con nuove culture (Energy, 2006). La preoccupazione dell'artista si sintetizza allora in un gesto lirico estremo, che tenta di ricucire una crepa con l'oro, materiale simbolo della storia del colonialismo, senza riuscirci ancora fino in fondo in Is it getting better? (2018). I lavori esposti al Castel Sant'Elmo, cercano quindi di scardinare gli immaginari negativi ormai legati al tema del viaggio, come evidente nel festone di manette che si staglia contro il paesaggio cittadino in Possa la tua luce essere eterna e il tuo dolore transitorio (2018) e in Because the life (2008) con i volti contratti e accartocciati di quanti sono partiti motivati dalla speranza. Jota Castro recupera la dimensione simbolica dell'attraversamento con il blu Mediterraneo e il rosso sangue di Atardeceres rojos e Hope and blame (2018) nelle acquasantiere, mentre cerca ossessivamente di rammendare i resti della bandiera europea fino a quando non si trasforma in un unico tappeto di spille da balia (Jugaad, 2013-2018).Infine, affida il sogno di un lieto approdo alle mani delle decine di persone che hanno piegato le barchette di carta de La Niña, la Pinta e la Santa Maria (2009-2018, installazione esposta anche alla 17a Biennale di Sidney) un invito a recuperare una condizione ideale d'innocenza da portare con sé nel nuovo mondo che ci si accinge a costruire. Il percorso si è aperto il 25 ottobre, alla Galleria Umberto Di Marino, con la granitica solidità dell'acciaio, protagonista della storia della globalizzazione del XXI secolo: Chi non si indigna della situazione in cui ci troviamo è un pezzo di merda (2018) pone l'attenzione sull'errata convinzione di aver superato, attraverso la tecnologia, la necessità di risorse materiali, le quali restano comunque alla base del nuovo colonialismo. Le false impressioni sono presenti anche nelle tracce di una storica performance al Palais de Tokyo, Discrimination day (2005), in cui venivano ostacolati durante l'ingresso al museo tutti i visitatori che non avevano mai sperimentato una condizione di discriminazione. In Enjoy your travel (2006), lavoro site-specific realizzato per una precedente mostra e riallestito in questa occasione per l'urgenza dei suoi contenuti, il volo immaginario sulla pista che termina fuori dalla finestra per scampare a questa miopia politica e sociale viene preceduto dall'atto di rompere con il passato attraverso Breaking Icons (2004-2018) ovvero le icone che hanno fortemente caratterizzato l'identità europea nel bene e nel male. Durante la seconda giornata di apertura, il 26 ottobre, ricorrono considerazioni simili nello spazio dell'Ipogeo del Purgatorio ad Arco, dove 12 farfalle, come le 12 stelle della bandiera europea, vengono rappresentate nella loro fragile precarietà, schiacciate da massi vulcanici provenienti dal Vesuvio. Refricare cicatricem (2018) è un grido rivolto alle giovani promesse che rischiano di essere oppresse dal passato nella ricerca dei propri spazi di libertà e d'immaginazione. L'installazione è introdotta dal ritmo convulso di Someone like me (2018), il numero di vite umane perse nel Mediterraneo negli ultimi cinque anni, destinato purtroppo a salire incessantemente. Ferite che restano impresse nella coscienza comune come tagli in una bandiera, generatrici di mostri e di paure sintetizzati nello spazio del Riot Studio da Would I lie to you? (2018), due occhi terrorizzati che sbucano dalle assi di legno del pavimento. Uno sguardo privato di ogni controllo sul proprio futuro, nella cui impotenza ciascuno può in parte riconoscersi, passando in rassegna le piccole pesantissime tessere marmoree che compongono il metro di problemi di Panem et Circenses (2011). Ancora una volta l'artista invita a cercare nuove soluzioni, mandando al macero il peso della tradizione come in Biblioteca 01 (2008), che raccoglie brandelli di volumi cardine della storia napoletana e dell'identità mediterranea. Jota Castro è nato nel 1965 a Lima, in Perù, vive e lavora a Bruxelles, in Belgio Jota Castro è un artista e un curatore. Ha esposto al Palais de Tokyo, Parigi, Kiasma Helsinki, alla Biennale di Venezia e alla Biennale di Gwangju, dove ha ricevuto il Gran Premio della Biennale nel 2004. Ha curato il "Pabellon de la Urgencia" per la 53 a e 55a Biennale di Venezia e nel 2011 Dublin Contemporary.



    La guerra è finita. 1918-2018

    (fino al 24-11-2018)
    Informazioni Evento:
    Sito web:"http://www.archiviodistatobenevento.beniculturali.it"
    Email: "as-bn@beniculturali.it"

    A conclusione delle celebrazioni del centenario della Grande Guerra, l’Archivio di Stato di Benevento in collaborazione con l’Associazione Culturale Arte Litteram, venerdì 2 novembre alle ore 16,30 aprirà al pubblico la mostra documentaria “La guerra è finita. 1918-2018”.Sarà riproposta la documentazione esposta nella mostra allestita nel 2014 in occasione dell’apertura delle celebrazioni dell’anniversario. Accanto ai documenti militari dei tanti giovani, circa 4000, che persero la vita tra il 1915 ed il 1918 a causa delle vicende belliche, ai grafici che propongono tracce particolari -quali i numeri, le date, i luoghi, i reggimenti, le cause di morte, i paesi d’origine- verranno esposte riproduzioni in grande formato delle prime pagine tratte da Il Mattino inerenti i momenti più importanti del primo conflitto mondiale.L’obiettivo dell’evento è coniugare le storie individuali dei militari sanniti proiettandole nel contesto delle vicende mondiali così come testimoniate dalle pagine della stampa nazionale.La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18; il sabato dalle ore 9 alle 13.



    Domenica in Floridiana per grandi e bambini

    (fino al 25-11-2018)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/20-11-2018/med/14b607f5ebbf763552490b7794eeb43a119d6.bmpCosto: tre costi diversi - vedi testo
    Email: "pm-cam.martina@beniculturali.it"


    Domenica 25 novembre, tre appuntamenti dedicati ai grandi e ai piccoli visitatori: una visita gioco, alla scoperta dell'Arte del Te' e un concerto. Alle ore 10.30, MUSAFLO'’- Nintu e i quattro elementi. Terzo appuntamento dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni, curato dall’Associazione Campania per Bimbi. I piccoli saranno accompagnati in una breve visita alla ricerca dei draghi e degli animali fantastici rappresentati nelle opere d’arte orientale per poi uscire nel Parco alla scoperta dei Quattro elementi della Natura (aria, acqua, terra, fuoco). In caso di pioggia, si resterà all’interno. L’appuntamento è alla biglietteria del museo. Biglietti: gratuito (bambini); 2 euro (accompagnatori). Alle ore 10.30, L’ARTE DEL TE’-Il tè si fa cibo: Sambusi. Un approfondimento sui piatti da coltello del Duca di Martina, realizzati da varie manifatture di porcellana, orientali e occidentali, introduce lo show-cooking dei Sambusi, sfoglie farcite di carne speziata allo zenzero e cumino tipiche della tradizione culinaria dell’Africa Orientale, accompagnati dal Tè invecchiato Pu-erh. Costo: € 12,00 a persona a incontro (min 14 – max 30), comprensivo del biglietto di ingresso ridotto al Museo. Info e prenotazioni Progetto Museo: info@progettomuseo.com - tel. 081440438 (lun.-ven. h 10.00-14.00)- cell. 333 9564880 Alle ore 11.00, ARMONIE BAROCCHE in Villa Floridiana. Nuovo appuntamento della rassegna, curata da Simonetta Tancredi, con il concerto del tenore Nazareno Darzillo. In programma musiche di: Giovanni Battista Bononcini. Marc ‘Antonio Cesti , Alessandro Scarlatti, Wolfgang Amadeus Mozart, Antonio Caldara, Giovanni Battista Pergolesi . Tenore, Nazareno Darzillo; Clavicembalo, Simonetta Tancredi. Partecipazione con il biglietto del Museo (4 euro,intero; 2 euro ridotto)



    Il giardino ‘incantato’ di Palazzo Reale A Levante del sole

    (fino al 22-11-2018)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/20-11-2018/med/33d1f5765866b84e824eb4266485ccc31ec5d56.jpgCosto: 6,00 € mostra; 8,00 € giardino dal 24 novembre
    Telefono: 848.800.288; +39.06.39967050
    Email: "pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it"


    Giovedì 22 novembre, alle ore 11.30, a conclusione del lungo e complesso restauro, riapre il Giardino pensile del Palazzo Reale di Napoli e si riscopre attraversando un percorso ‘disegnato’ dall’ installazione site specific del maestro giapponese Uemon Ikeda. La manifestazione è organizzata dal Polo museale della Campania, diretto da Anna Imponente, curatrice della mostra, con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli diretta da Giuseppe Gaeta. Con il Patrocinio della Fondazione Italia Giappone e dell’Istituto Giapponese di Cultura . Il restauro del Giardino è stato realizzato dal Segretariato Regionale per la Campania del MIBAC diretto da Mariella Utili, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli diretta da Luciano Garella, RUP dell’intervento e dal Polo museale. Con il sostegno di: Amici di Capodimonte, SIEN S.r.l., Giovanni Scaturchio, Consorzio stabile Glossa Il romantico spazio all’aperto, con la splendida vista sul Golfo di Napoli, riacquista l’originario incanto nell’attenta ricostruzione filologica con la quale sono state selezionate anche le piante e le essenze antiche, come citate nelle carte e nei volumi su Palazzo Reale. Il dialogo tra Arte, Natura e Architettura, un punto nodale nel progetto ottocentesco del Giardino, è riproposto da Uemon Ikeda con il filo di lana e seta che accompagna il visitatore in un percorso nel Palazzo, che unisce interno ed esterno. L’artista intesse con il monumento un intenso colloquio che fonde Oriente e Occidente, passato e presente con squisita sensibilità, arte e leggerezza orientali. Il suo Filo rosso, una struttura aerea dalla trama sottile, come una lieve architettura effimera incontra e contrasta l’austera struttura monumentale e, pur nella sua fragilità, esprime un senso di forza e resistenza.



    Alphonse Bernoud pioniere della fotografia - Un dialogo-intervista

    (fino al 30-11-2018)
    Informazioni Evento:
    http://dbunico20.beniculturali.it/DBUnicoMedia/repository/images/20-11-2018/med/f57d805691f2123aef95819cbaef42e7aa28c149.jpgCosto: 6,00 €
    Email: "accoglienza.sanmartino@beniculturali.it"


    A conclusione della mostra 'Alphonse Bernoud pioniere della fotografia. Luoghi persone eventi', si terrà un incontro di approfondimento sulla genesi dell’esposizione. Nella Spezieria della Certosa, dove la mostra è allestita, Luca Sorbo, esperto di storia e tecnica della fotografia e docente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, e Fabio Speranza, curatore della mostra, introdotti dalla Direttrice del Museo, Rita Pastorelli, analizzeranno, nella forma del dialogo-intervista, le ragioni che hanno portato alla realizzazione della mostra, i criteri espositivi adottati, le modalità di selezione degli “originali” dalle raccolte pubbliche e private. Seguirà la visita guidata condotta dal curatore. Alphonse Bernoud pioniere della fotografia. Luoghi persone eventi è la prima mostra monografica dedicata a uno tra i più versatili e poliedrici fotografi dell’Ottocento, il francese Alphonse Bernoud (Meximieux 1820-Lione 1889) che, come altri pionieri della fotografia, scelse la penisola italiana per svolgere la propria attività professionale e diffondere i prodigiosi risultati della nuova invenzione, stabilendosi verso il 1856 a Napoli, città che divenne ben presto sede principale della sua intensa attività. L’esposizione comprende oltre duecento opere - da collezioni pubbliche e, in parte considerevole, da collezioni private- che testimoniano la sua moderna concezione imprenditoriale della fotografia che, senza rinunciare al suo status di arte, assumeva un ruolo fondamentale nell’informazione pubblica, affermando anticipatamente l’importanza del fotoreportage. Insieme alle foto stampate all’albumina, la tecnica più diffusa dell’epoca, ad alcuni dagherrotipi e a qualche inedita ‘carta salata’ in vari formati, dal ‘mezzano’ alla carte de visite, dalle vedute in stereoscopia alle cabinet, viene presentata anche una selezione di strumentazione d’epoca, tra cui alcuni apparecchi appartenuti al fotografo francese. La mostra è realizzata dal Polo museale della Campania, diretto da Anna Imponente alla Certosa di San Martino, diretta da Rita Pastorelli, a cura di Fabio Speranza; con il patrocinio dell’Institut Français di Napoli, diretto da Jean-Paul Seytre e degli Amici del Museo di San Martino. Catalogo edito da Arte’m, presentazioni di Anna Imponente, Rita Pastorelli, Jean-Paul Seytre; testi di Luca Sorbo, Fabio Speranza, Giovanni Fanelli, Silvia Cocurullo.